Il Tabacco e le sigarette

Un vizio in crescita nel 2009 (l’anno precedente i tabagisti erano 11 milioni) che vede 7,1 milioni di uomini con la sigaretta in mano e 5,9 milioni di donne. La Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt): “Inversione di tendenza dal 2005 dovuta soprattutto agli ex ‘pentiti’”. I più accaniti tra i 25 e i 44 anni (32,1%).

Dati rilevati dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti
1) Il fumo di sigaretta crea dipendenza. Queste sono le conclusioni della relazione del 1995 della Food and Drug Administration negli Stati Uniti sul fumo e la dipendenza:
2) L’87% dei fumatori di sigarette fuma ogni giorno.
3) Quasi due terzi dei fumatori accendono la prima sigaretta entro mezz’ora dal risveglio.
4) L’84,3% di coloro che fumano 20 o più sigarette al giorno hanno tentato senza successo di ridurne il numero.
5) Un fumatore che fa un serio tentativo di smettere ha meno del 5% di probabilità di esserci realmente riuscito un anno più tardi.
6) Il 70% dei fumatori sostiene di voler smettere completamente di fumare.
7) L’83-87% delle persone che fumano più di 26 sigarette al giorno ritiene di aver sviluppato una dipendenza.
8) Quasi la metà dei fumatori che si sottopongono a intervento chirurgico per cancro al polmone riprende a fumare.
9) Anche dopo l’asportazione della laringe il 40% ha tentato di riprendere a fumare.
10) Persino tra gli adulti che esprimono un forte desiderio di smettere di fumare e che ricevono un’assistenza medica ottimale, solo la metà dei soggetti studiati è stata in grado di smettere per una settimana, e la percentuale di fallimento a lungo termine è stata pari a oltre l’80% dopo che i pazienti avevano interrotto la terapia sostitutiva della nicotina.
11) Di recente, alcuni importanti studi hanno concluso che almeno il 75% e non più del 90% dei fumatori assidui rispondono ai criteri di dipendenza dal fumo stabiliti dalle principali organizzazioni sanitarie.
“Molte altre autorità sanitarie in tutto il mondo hanno riscontrato dati analoghi, e la conclusione è chiara: il fumo crea dipendenza
Dati rilevati dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti

Per ulteriori informazioni vai su “STOP AL TABACCO” su www.valeriorosso.com

 

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Un commento

  1. antonella

    ho smesso il 10 giugno 2010. era giovedì. l’ultimo momento di panico è stato il lunedì successivo. poi una discesa ;-) fantascico… purtroppo sono stata tossica per 15 anni!!! era il concetto della stupidità della dipendenza che non mi entrava in testa, non tanto il fatto di quanto faccia male alla salute psicofisica. poi in quella benedetta settimana ho passato due serate con due non fumatori, si beveva tutti ed ogni tot dovevo uscire dal pub per fumare… è lì che mi sono sentita minorata ed ho capito… questo cancro della società è così diffuso che raramente un fumatore si trova in minoranza, specie in un ambiente come quello del pub ( alcool e siga, si sa, vanno a braccetto ). CHIUNQUE GIUDICA FOLLE E DEBOLE CHI HA DIPENDENZE DA SOSTANZA STUPEFACENTE, LA SIGARETTA È PEGGIO! NON HA LATI POSITIVI! NESSUNO!

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