Farmaci generici e Farmaci di marca: quale è la verità?
In Italia, dopo 35 anni di uso del farmaco generico nel mondo, con consumi che hanno raggiunto medie del 55%, e in alcuni Paesi oltre l’80% del totale, il settore non cresce ed è oggi al 15%. Il principio della intercambiabilità tra generici e tra generici e farmaco “di marca” (“branded”) e’ una prassi attuata da decenni in tutto il mondo, mentre invece nel nostro paese sentiamo ancora parlare, al riguardo dei farmaci “generici” (in realtà si dovrebbero definire “equivalenti”) di rischi di efficacia, di alterata biodisponibilita’ di molti prodotti, e di “scarsa qualità”. Tutto ciò non risponde in maniera più assoluta a evidenze scientifiche ed al fatto che l’AIFA sia l’organismo di vigilanza sulla produzione e commercializzazione.Inoltre mette in discussione anche la pratica che si attua in ospedale da anni, anche in Italia, della intercambiabilita’ dei prodotti. La realtà è che i farmaci “generici” (che chiameremo d’ora in poi con il loro vero nome: “equivalenti”) contengono lo stesso principio attivo e nella stessa quantità del medicinale originale (detto medicinale di riferimento), rispetto al quale devono avere anche la stessa forma farmaceutica e la stessa via di somministrazione. Si tratta, quindi, di farmaci che devono rispondere agli stessi criteri di qualità, efficacia e sicurezza del farmaco originale: oltre a doverne avere la stessa composizione quali-quantitativa in principio attivo devono soddisfare il principio di bioequivalenza con il medicinale di riferimento. Al riguardo di questa questione sono davvero stupefatto che la posizione della Federazione dei medici di medicina generale, sia stata quella di invitare i medici di famiglia a indicare sulla ricetta la dicitura ‘non sostituibile’, sia che si tratti di un farmaco ‘brand’ sia che si tratti di un equivalente generico. Questa posizione, a mio parere, favorisce non tanto la “libertà del medico”, quanto il mantenimento di pratiche di comparaggio ancora molto presenti in Italia e nel mondo.
Per approfondimenti leggi la nota AIFA al riguardo

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