Combattere il Male favorendo il Bene: Not In Italy

Il luogo fantastico che, per me, riassume meglio il meccanismo di funzionamento del nostro stato sociale, è l’universo DC Comics, in particolare la Gotham City di Batman, dove viene presentata una società fondata sul caos, sul pericolo del terrorismo, nella quale vige una corte marziale come forma di giustizia parziaria e dittatoriale. La possibilità che vi siano delle premesse filosofiche al “male” è scotomizzato totalmente a favore di una visione ontologica della malvagità che risiede, senza premesse che ne indichino una comprensione narrativa, nei criminali assoluti, da Jocker in poi. Vi sono sprazzi biografici di disagio, di “danno” subito, ma la scelta del “lato oscuro” è sempre frutto di un gesto di volontà. Allo stesso, per evidente analogia, nel nostro paese (ben più che nel resto del mondo) la scelta tra il potenziare gli strumenti repressivi o il favorire la crescita culturale ed emotiva non si è mai sbilanciata verso quest’ultimo polo. Può il male essere vinto tramite la cultura e la bellezza? Si può prevenire l’elemento negativo e disfunzionale favorendo l’opposta polarità? Non lo sappiamo perchè non ci abbiamo provato mai seriamente. Di una cosa siamo sicuri la repressione non ha chance di migliorare la società, perlomeno oltre un certo limite, è questo è un dato di fatto ed il limite è stato evidentemente raggiunto da diversi decenni (o forse da diversi secoli?). Questo ragionamento sfumatamente iperbolico è agganciato a piccoli esempi, che di certo saranno fallimentari, di gestione delle nostra natura “imperfetta” da parte del nostro governo. Piccole, ma rilevanti, notizie di questi giorni che tutte sommate fanno sicuramente massa critica. Il nostro governo si preoccupa della nostra salute tassando ciò che ci fa male. Le sigarette, il gioco d’azzardo, forse anche le bibite gassate subiranno una tassa perchè “oggetto di abuso” e generatrici di diabete. Tassando il nostro “lato oscuro” il governo otterrà solo denaro ma non il nostro benessere. Valutare invece una proposta che tenesse conto non del “reprimere” il male, ma bensì di favorire il bene, sul piano filosofico ma anche fiscale (piani ormai congiunti?), ovvero di favorire i cibi sani, l’attività fisica, la cultura, etc etc è fantascienza? Altro esempio. In Italia è illegale la diagnosi genetica pre-impianto dell’embrione, ovvero due genitori portatori sani di genoma malato non possono verificare se il futuro figlio sarà o meno affetto da quella malattia. E’ possibile (di fatto…), però, valutare postfecondazione la presenza o meno di una data malattia genetica e provvedere ad un aborto. Follie da Arkham Asylum. La legge 40 è vaga al riguardo ma sul piano pratico ciò avviene. Questi due esempi, della cronaca politica di quest’estate misteriosa e rarefatta (almeno la mia personale!), mi suggeriscono il seguente semplicistico, ingenuo e fantasioso paragone: in Italia preferiamo evitare quella cascata di eventi che porteranno alla nascita di Joker (sempre che crediamo al principio di causa-effetto, lasciatemi dire all’evoluzionismo vs il creazionismo!…), oppure preferiamo combatterlo una volta che impazzerà per le vie di Gotham City? E’ fantascienza combattere il male favorendo il bene?

About these ads

  1. Marco Cavani

    In realtà il mio commercialista dice che è tutta una roba complicatissima che fa capo alle grandi banche mondiali che sembrerebbero voler radere tutto al suolo per creare una “loro” Gotham City che in realtà assomiglierà (?) molto di più alla città di Londra, nella provincia di Pista Uno nella potenza dell’Oceania (1984, George Orwell).
    Qui i ragionamenti si potrebbero sprecare; tuttavia questo bisogno di disordine da parte dei Capi credo sia piuttosto evidente. Disordine e classismo sfrenato, con una bella spruzzata di ignoranza a pioggia… così, giusto per condire (vedi riforma della scuola e caratura media dei programmi televisivi, giornali e via dicendo).
    Io sono ottimista (o forse sognatore), ma credo in una sommossa, in una rivolta, lentissima e piccolissima, ma brutale e sorprendente fatta tipo di “leggere dei libri”, “spegnere la TV”, “vedersi e parlare”, “cercare la natura più ce si può”, “camminare”, “mangiare meno merda possibile (e questa forse è la più dura), “non avere ogni cazzo di cosa che la Apple produce”, “scrivere e leggere dei Blog (!!!)”, eccetera, eccetera.
    Siamo vulnerabili perchè “La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono” (Tyler Durden, tiè), ma delle quali non possiamo fare più a meno. E qui cascano gli asini, cioè noi! La nostra vita fa schifo (per esagerare), ma se la guardo dall’alto (?) di un iPad mi piace di più. Non miglioro le mie giornate, compro degli occhiali per vederle diverse. Non lo sono e non lo saranno mai.
    Ho smesso di sperare nelle istituzioni e nello stato, ma chiamiamolo pure anche in altri modi. Credo che, oggi, le uniche risorse concrete per noi stessi, per migliorare la nostra vita, siano Noistessi. O gruppi di Noistessi, toh.
    Sai che novità, mi dirai. Sticazzi, io risponderei. No?
    L’opportunità che vedo è quella di crescere come individui (e poi quindi forse anche come collettivo) proprio GRAZIE a tutta questa mega-merdona contingente e destinata farci da terreno per parecchio tempo. E’ quello che abbiamo. Fa schifo? Beh, a noi tocca questo… ai nonni due guerre, ai genitori gli anni di piombo… La sto facendo facile, forse, però secondo me la minestra va mangiata. Io la mangio così, più che posso… per dire…

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...