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Il Denaro Contante e l’evasione fiscale
Sono ormai anni che continuano a farci credere che per uscire dalla crisi economica sarà indispensabile fare “forti sacrifici” sul piano fiscale; di conseguenza ogni anno vediamo aumentarci le tasse in tutte le maniere possibili, e tale sistema di recupero dei soldi viene definito come l’unico possibile. Nessuno dei soggetti politici in gioco, incluso il Movimento 5 Stelle, da quello che mi risulta, tenta di sottolineare l’importanza che avrebbe l’abbattimento dell’utilizzo del denaro contante per recuperare tutto il sommerso di tasse non pagate allo Stato. Infatti è ovvio che l’attuale livello di evasione fiscale in Italia è legato in maniera indissolubile al movimento di denaro contante cosiddetto in “nero” che avviene a livello dei pagamenti e dei guadagni nelle transazioni di media e bassa entità. E’ indispensabile inoltre sapere che: a) i 4/5 delle banconote da 500€ sono concentrate ai confini con la Svizzera, a San Marino e nel Triveneto, cioè le zone di fuga dei capitali all’estero b) Tramite i “Money Transfert” si sono spostati per anni milioni di euro verso l’estero con documenti falsi(solo da quest’anno si è limitata la cifra da 12.0000 a 1.000 €) c) Maree di soldi si muovono verso i paesi dell’est (provenienti da colf, badanti e criminalita) e verso la cina (negozi di cineserie e sfruttamento delle forze lavoro cinesi in Italia) ormai da anni d) La criminalità muove soldi sporchi frazionando tante somme sotto i 1000€ provenienti da prostituzione e vendita di droga. Quindi lo spostamento di somme di denaro legati a transazioni ben sotto il limite attuale dei 1000€ che può avvenire con l’uso dei contanti, rimane il problema principale che le leggi di Monti non hanno minimamente intaccato. In particolare il pagamento a medici, avvocati, operai che fanno lavori, etc etc. rimangono un problema enorme. Se si volesse recuperare tutta l’evasione ritengo sarebbe sufficiente obbligare le persone a pagare tutte le somme di denaro con sistemi di pagamento tracciabili, con carte di credito e bancomat, magari obbligando le banche a fornire a tutti i correntisti a titolo gratuito questi due strumenti di pagamento. Inoltre il pagamento degli stipendi e delle pensioni, sempre per legge dovrebbe avvenire solo tramite bonifici. Questa “rivoluzione” potrebbe avvenire nell’arco di un tempo breve dato che ogni persona, incluse quelle anziane, potrebbe adattarsi velocemente. Quando era stato il momento di introdurre l’euro, alcuni anni fa, nessuno si era posto eccessivamente il problema di come si sarebbero adattati i soggetti anziani a quel cambiamento, mentre invece rispetto all’utilizzo di carte di credito e bancomat, sembrano tutti preoccupati di come gli anziani potrebbero riuscire ad utilizzare il cosiddetto “nuovo sistema” delle transazioni elettroniche. Nessuno sottolinea che l’assenza di denaro contante è proprio un vantaggio per gli anziani che eviterebbero i rischi di furti e di raggiro rispetto a quei pochi soldi che le pensioni garantiscono. La maggior parte delle persone dei ceti più bassi, inoltre, non sa che usando i contanti lo fanno totalmente a loro svantaggio dato che le tasse spesso colpiscono le persone povere che non possono evadere e nessuno di questi soggetti potrebbe lamentarsi di pagare meno tasse, semplicemente “al prezzo” di utilizzare SOLO transazioni tracciabili. Il nero lo fanno sia le cooperative, i professionisti, le grandi e piccole aziende, non di certo i pensionati o i dipendenti pubblici. E’ inutile sentire che tartassano i negozianti per emettere scontrino, il problema non è solo quello. Tutti devono avere dei POS così ogni soggetto che noi paghiamo, medico, venditore ambulante cinese o barista che sia, dovrà emettere fattura. Nell’inefficienza totale del sistema si colpisce nel mucchio, guardano come spendiamo i soldi con redditometri che “sondano” i nostri stili di vita. Le soluzioni non sono queste, ovviamente. 1000 euro di limite per le transazioni in denaro contante è un limite troppo alto che deve essere abbassato ad almeno 500€, giusto per non rendere assurda l’attuale presenza di banconote da 500€ nel mercato europeo, ma tale limite dovrà essere abbassato ulteriormente nel breve tempo eliminando anche quei tagli assurdi di banconote che nessuno utilizza nella quotidianità ma che sono utili solo a chi porta denaro all’estero. In sintesi l’Italia è il paese del contante: nel 90% dei casi, per pagare, si usa denaro contante piuttosto che fare un bonifico o usare una carta di pagamenti, con il risultato di circa 150 miliardi di evasione favorita proprio dal largo uso di denaro contante. Cosa si potrebbe fare con 150 miliardi in più all’anno? Osserviamo attoniti il gioco delle parti degli istituti finanziari della Svizzera nei quali, secondo alcune stime, sarebbero depositati circa 130 miliardi di euro cash provenienti dall’Italia. Proprio Lugano sembra essere ancora la piazza preferita dagli italiani che vogliono portare i loro capitali al sicuro, frutto dell’evasione delle tasse. E proprio in merito a ciò, Report racconta la storia di una banca che con i suoi funzionari offriva l’esportazione di valuta chiavi in mano ai clienti vip, mettendo loro a disposizioni fiduciarie e spalloni. Nella rete ci sono finiti un pò tutti, alti prelati, gruppi sanitari, antiquari, farmacisti, imprenditori. Il Paese si impoverisce mentre i manager bancari incassano ricchissimi bonus. Ricordiamoci, infine, che nelle banche inglesi per tutte queste ragioni non è possibile ritirare banconote da 500€. Io sono stanco di sentirmi dire idiozie senza senso e dover pagare tasse più alte per altre persone che hanno interessi enormi nell’evasione.
Per approfondire l’argomento ecco il bellissimo servizio di Report sull’argomento: http://www.youtube.com/watch?v=2XxxnN2hHac
